.. E ORA LA LEGGENDA DEL “POLPO MARIO” DIVENTA UN FUMETTO.

E adesso la leggenda del Polpo Mario, la storia di una curiosa amicizia fra il pescatore “Gnussa” e un bellissimo esemplare di cefalopode, colto e intelligente, che invece di finire dritto fra i fornelli, tenne a lungo compagnia al suo padrone, prima di sparire misteriosamente, forse fiocinato da “Ziona”, diventa un fumetto.

La favola Sestrese, che ha fatto il giro del mondo (è finita anche sui giornali, sulla televisione giapponese e su quella francese) con i suoi protagonisti “veri”, a cominciare da Rudy Ciuffardi, titolare dell’omonimo ristorante del carruggio, figlio di “Ziona”, sarebbe piaciuta molto anche ad Hans Christian Andersen, il più illustre ospite della baia Sestrese che porta il suo nome.

Le bozze del libro a fumetti presentate l’ altra sera in anteprima a Sestri Levante, sono realizzate da un bravissimo cartoonista, Stefano Biglia, che ha saputo cogliere lo spirito di una storia popolare che va oltre la favola del Polpo Mario. A questa storia del polpo, lo scrittore Sestrese Vincenzo Gueglio, tre anni fa, dedicò il libro “Mario!”, edito da Greco & Greco, che vinse la targa Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe.
Poi, nei mesi scorsi, è uscito “Vissi d’amore e di polpo”, scritto dallo stesso Rudy Ciuffardi edito da De Ferrari.
Con 135 ricette originali per cucinare i polpi, con tanti aneddoti riguardanti personaggi famosi, dalle tagliatelle servite da Brigitte Bardot negli anni ’60 al recente invito rivolto a Isabel Allende che nel libro “Afrodita” definisce il polpo “uno strano animaletto simile ad un extraterrestre”, senza dedicargli neppure una ricetta.

Adesso, il giovane disegnatore genovese Stefano Biglia, allievo di Renzo Calegari ed Enrico Bertozzi, collaboratore dell’editrice Bonelli per il primo “Almanacco del West di Tex” e per Nick Raider, sta completando la storia del polpo.
«Sarà una nuova, formidabile occasione per raccontare, a fumetti, Sestri Levante e la sua gente, ricordare aneddoti divertenti, tradizioni popolari ormai scomparse come il battesimo dei “gozzi” e delle “lancette” che bisognerebbe riportare in vita perché fanno parte della memoria storica della nostra comunità», spiega Rudy Ciuffardi, pronto a dare una nuova “zampata” editoriale in vista della bella stagione cominciata con le nuove serate gastronomiche.

Come nasce una storia a fumetti.

Il procedimento per realizzare una storia per immagini è breve e semplice. La difficoltà sta nel farla bene!
Una volta ideata la storia, si fa un menabo’ o layout – schizzo preliminare del racconto, disposizione delle vignette e “inquadrature” arricchito talvolta dai dialoghi.
E’ indispensabile poi un lavoro di ricerca, ambientazione, costumi del tempo, usi e abitudini, caratterizzazioni dei personaggi.

Si passa poi al disegno a matita, più o meno dettagliato e quindi al ripasso a china o pennarello, infine al colore se è richiesto.
Molte case editrici forniscono la storia con sceneggiatura scritta ed al disegnatore non resta che realizzarla.


E’ ancora un lavoro molto artigianale e benché qualcuno abbia fatto storie utilizzando anche il computer, i lavori “fatti a mano” restano ancora i più affascinanti.

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