PREMIO “POLPO MARIO” 1998.

La prima edizione del Premio “Polpo Mario”, organizzata come si sa dal nostro ristorante in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri di Chiavari, e alla quale hanno partecipato dieci fra i migliori scrittori italiani, si è conclusa con i seguenti risultati:
-Il Premio “Polpo di Rocca”, assegnato da una giuria di Allievi dell’Istituto Tecnico, è stato attribuito ex-aequo a FABRIZIO DENTICE per il libro “Perros de España” (Adelphi, Milano 1997) e a LODOVICO TERZI per il libro “I racconti del casino di lettura” (Mondadori, Milano1995).
-Premio “Polpo di Sabbia”, assegnato da una giuria di Docenti dell’Istituto, è stato attribuito a HELIMIO TARSKIJ per il libro “La risultante” (Greco & Greco ed., Milano 1994)
-Premio “Superpolpo”, asssegnato dalle giurie congiunte docenti e allievi, è andato a una vecchia gloria della letteratura italiana e a uno dei suoi libri più significativi: MARCELLO VENTURI, “Bandiera bianca a Cefalonia” che, uscito 1963 presso Rizzoli, è stato ristampato l’anno scorso dalla casa editrice genovese La mani.
Secondo classificato in tutte le sezioni è risultato il libro di CESARE DE MARCHI, “Il Talento” (Feltrinelli, Milano 1997), recente vincitore del premio CAMPIELLO e piazzato in tutti i maggiori premi italiani, dal Viareggio, all’Elba, all’Alassio.
Le giurie riunite hanno assegnato premi speciali alla carriera a: Giuseppe Petronio – Giorgio Barberi Squarotti – Marcello Venturi – Gina Lagorio.
Nel considerare i risultati non possiamo che esprimere ammirazione per la grande maturità dimostrata dalle giurie dell’Istitito Tecnico, che hanno saputo adempiere con straordinario equilibrio, equanimità e buon gusto al difficile compito di giudicare opere e autori non sempre facili.

Ma al di là delle classifiche, che naturalmente, hanno il carattere e il valore di un gioco, e debbono essere considerate con un po’ di distacco; con quella saggia ironia che ha caratterizzato il ricco complesso di iniziative culturali denominato “descolarizzare la scuola”, vogliamo inviare un pensiero affettuoso e riconoscente, a tutti gli autori che si sono prestati con grande disponibilità e senso del’humor alla piccola gara nella quale li abbiamo impegnati, e alla serie di incontri con il pubblico che sono avvenuti nel nostro ristorante nel corso dell’iniziativa “A tavola con lo scrittore”.
Desideriamo accumunarli tutti in un applauso che va tanto alle loro persone come alle loro opere.
GIORGIO BARBERI SQUAROTTI,parodia e pensiero: Giordano Bruno, Greco & Greco, Milano 1997, CESARE DE MARCHI, Il talento, Feltrinelli, Milano 1997, FABRIZZIO DENTICE, Perros de España, Adelphi, Milano 1997, GINA LAGORIO, Inventario, Rizzoli, Milano 1997, LUCIO KLOBAS, Fuori gioco, Il Mulino, Bologna 1997, VITTORIO ORSENIGO, Il mulino da preghiera, Greco & Greco, Milano 1994, LODOVICO TERZI, I racconti del casino di lettura, Mondadori, Milano 1995, MARCELLO VENTURI, Bandiera bianca a cefalonia.
Non possiamo concludere senza dedicare un pensiero particolarmente affettuoso e colmo di ammirazione a CARLO BO, che pure ha voluto onorarci partecipando a uno dei nostri incontri con l’autore.
Ricordiamo con emozione vivssima la presentazione del suo libro Intorno a Serra, a cura di VINCENZO GUEGLIO, effettuata presso l’auditorium della Madonnina del Grappa, il 18 Aprile 1998, dal critico Sergio Pautasso alla presenza del Vescovo S.E. Monsignor Careggio.
Un ringraziamento per la preziosa collaborazione ai sindaci e agli assessori alla cultura dei comuni di Sestri Levante e di Chiavari, al preside dell’Istituto Tecnico Commerciale e per i Geometri di Chiavari, Wladimiro Iozzi, e alla deliziosa segretaria del medesimo Istituto, che è stata pure efficiente segretaria del nostro premio, dottoressa Cristiana Arzà.

A cena con il vincitore Premio Campiello

Quasi una premiazione annunciata: quella del Polpo Mario per Cesare De Marchi al prestigioso Premio Campiello.
Annunciata contro tanti pronostici che assegnavano ad altri scrittori della “rosa” dei finalisti il prestigioso riconoscimento degli industriali del Veneto.
Sarà il caso, sarà la fortuna, sta di fatto che, quando c’era da metter su il ciclo “A tavola con li scrittore”, De Marchi e il suo ultimo bellissimo libro “Il talento”, è stato uno di primi scrittori ad essere invitati.
Invito subito accettato che, con un pizzico d’orgoglio, pubblichiamo sul sito del Polpo Mario.

Intanto, apprendiamo con piacere, che Isabel Allende ha ricevuto il numero scorso del nostro giornale in cui le avevamo scritto una lettera aperta (“Isabel, se ci sei batti un colpo”) per invitarla a Sestri Levante a rivalutare il nostro piatto preferito in una prossima edizione di “Afrodita”. Nel libro, Isabel, aveva dedicato poche righe al Polpo, chissà che prossimamente non ci siano altre occasioni. Una potrebbe essere l’imminente uscita del ricettario che Rudy Ciuffardi ha dedicato al “grazioso animaletto”, se si impara a mangiarlo, come l’ha definito la scrittrice nel suo best seller dedicato alla cucina afrodisiaca. Di certo, la presentazione del ricettario del Polpo, sarà una occasione per incontrare tanti personaggi del mondo della cultura che hanno legato il proprio nome anche alla cucina.

PREMIO LETTERARIO POLPO MARIO. A TAVOLA CON LO SCRITTORE

Fra le iniziative “Descolarizzare la scuola”, promosse dall’Istituto Tecnico Commerciale e per geometri di Chiavari, due interessano in modo particolare il nostro ristorante:

  • Il ciclo di incontri conviviali “A TAVOLA CON LO SCRITTORE” durante i quali celebri scrittori si sono avvicendati ai nostri tavoli disposti a chiacchierare amabilmente come negli antichi convivi con gli altri avventori.
  • Il premio letterario “POLPO MARIO”. Questo premio, alla sua prima edizione, ha una formula tutta particolare: studenti e insegnanti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per geometri di Chiavari, riuniti in due giurie, assegneranno rispettivamente i premi “Polpo di Rocca” e “Polpo di Sabbia”. Le giurie congiunte attribuiranno l’ambitissimo trofeo “Super Polpo”.

I premi verranno assegnati nel corso di una cerimonia che avrà luogo al ristorante Polpo Mario, mercoledì 3 giugno alle ore 20,30.

La parola agli organizzatori.

L’Istituto Tecnico Statale, in collaborazione con IRRSAE Liguria, Provincia di Genova, Comune di Sestri Levante, Comune di Chiavari, Ristorante Polpo Mario di Sestri Levante, promuove e organizza una serie di manifestazioni culturali sotto il titolo:

Descolarizzare la scuola potrà sembrare a taluno paradossale o grottesco, come imperativo o categorico; come scopo o sforzo; come orizzonte o parola d’ordine. Anche a noi sembra così, non abbiamo smarrito del tutto il senso del ridicolo né la coscienza delle proporzioni. Non per questo, tuttavia, abbiamo inteso rinunciare alla nostra piccola avventura. Ci siamo incamminati con una buona riserva di autoironia, e disposti all’allegria del naufragio. Ma la constatazione di poter contare sulla simpatia e il fattivo contributo di molti intellettuali di prim’ordine, di uomini e di Enti di elevata sensibilità e buona volontà, ci ha confortati e stimolati all’azione, aperti alla speranza. Crediamo di aver compreso che la scuola, per conservare un senso e un’utilità, deve essere un po’ meno chiusa in sé: un poco meno autoreferente. Crediamo di aver compreso che la sfida per oggi e per domani è lavorare affinché la società civile, il mondo del lavoro, la scuola, la cultura siano o possano diventare mondi meno impermeabili, meno estranei gli uni agli altri. Aprire il microcosmo della scuola – allievi ed insegnanti – all’incontro con intellettuali, artisti, operatori culturali, amministratori pubblici non ci basta: pretendiamo di farlo con semplicità e naturalezza, cercando di ricomporre quell’unità di cultura e vita che costituisce un valore umano primario e, sola, può preludere alla serietà e all’onestà del lavoro intellettuale e politico-amministrativo. Potremmo dire che l’imperativo “Descolarizzare la scuola” s’identifica, in qualche modo, con la formula “Letteratura come vita”; e se non fosse un po’ schematico, potremmo riconoscere in questo asse il perno attorno a cui ruota il nostro impegno, il nostro lavoro quotidiano. L’omaggio che abbiamo voluto rendere a Carlo Bo si caratterizza così niente affatto come momento celebrativo, ma come centro vitale e necessità, come desiderio di indicare un orizzonte, di accettare una sfida. Allo stesso modo, l’importante e impegnativo Convegno Leopardiano, costituisce per noi l’opportunità – al di là del momento pure caro della ricordanza – per misurarci in maniera non puramente rievocativa, ma interrogante e onesta con una delle individualità più preziose dell’intera umanità. Con i problemi e i dubbi che abbiamo di fronte a noi, oggi. E perché tutto questo non sia relegato in uno spazio asettico o serioso, abbiamo cercato, con l’intelligente e sensibile collaborazione di Rudy Ciuffardi, di recuperare e rivitalizzare il momento conviviale: anche per ricordare che la cultura ha un suo legame originario con la vita e con il cibo, che è testimoniato da tutte le metafore alimentari che caratterizzano il processo dell’apprendimento come processo nutritivo. Per augurarci a vicenda buon appetito, buona lettura.
(Il Preside Prof. Wladimiro R. Iozzi.)

Carlo Bo, agonista


Nel corso della rassegna “Descolarizzare la scuola” il critico Sergio Pautasso ha presentato il volume di Carlo Bo “Intorno a Serra”, edizioni Greco & Greco, Milano, 1998, pagine 421, lire 25,000, con il celebre critico e senatore a vita Carlo Bo, Vincenzo Gueglio, curatore dell’opera e autore di un ampio saggio introduttivo su Carlo Bo, il Vescovo di Chiavari Alberto Maria Careggio e prestigiosi esponenti del mondo politico e culturale della nostra regione.

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