RISTORANTE Polpo Mario

IL NOSTRO PESCE,
LA NOSTRA storia

Polpo Mario non è solo un ristorante nel cuore di Sestri Levante. Polpo Mario è la storia del legame fra uomo, natura e cibo. Un legame che si crea ogni giorno, partendo dal nostro peschereccio e arrivando direttamente sulla tavola, grazie alle sapienti mani degli chef Daniele Guidi e Daniele Guidi.

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IL NOSTRO PESCHERECCIO

PESCHIAMO IL PESCE CHE CUCINIAMO

Quando nell’estate del 1983 decisi, con l’amico Franco, di comprare un peschereccio, capii di essere sulla strada giusta: il pesce sempre fresco era sempre a mia disposizione in quantità e soprattutto della qualità desiderata.

Una avventura vissuta con grande entusiasmo: il moto-pesca “Polpo Mario”! Mi inebriavo nel vederlo salpare ogni mattina (quasi sempre in concomitanza con la mia uscita dalla discoteca Piscina dei Castelli) per strascicare da Riva alle 5 Terre, mi divertiva chiamare, via radio, i miei pescatori,e sentire da loro “in diretta” che tipo di pesci erano già pescati, selezionati; poi l’arrivo in banchina al pomeriggio, sempre alla stessa ora.

Una trepidazione, a volte anche tensione e preoccupazione, quando qualche imprevisto all’ultima calata non faceva comparire la sua inconfondibile prora a filo dell’isola. Era facile distinguerlo fra decine di pescherecci che in fila indiana, all’orizzonte, tiravano lentamente le loro reti. Con la sua forma caratteristica, sedici metri di lunghezza, venti tonnellate di stazza.
Un pescaggio (tanto importante per aumentare il “colpo” nella pesca a strascico) di oltre due metri e mezzo. Tutto legname stagionato, costruito nel 1943 a Porto Empedocle da lupi di mare siciliani grandi cultori della pesca e di esperienza superiore a qualsiasi marineria nel mondo.
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il ristorante

Polpo Mario Sestri Levante

i nostri piatti

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il nostro pesce

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la nostra atmosfera

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le nostre specialità

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le nostre baie

Sestri Levante è un borgo di pescatori nato e sviluppatosi su un lembo di terra sabbiosa che nei secoli ha collegato l’antica isola alla terraferma.

Questo è il luogo dove il Polpo Mario è nato ed è cresciuto, seguendo le vicende di Ziona e del suo creatore, Rudy Ciuffardi, e diventando un o dei più apprezzati ristoranti di pesce di tutta la Riviera Ligure. 

Oggi lo chef Daniele Guidi prepara i suoi piatti con il pesce pescato dal nostro peschereccio direttamente nelle nostre due baie, la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole

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i vip del polpo

le celebtrità che ci hanno scelto negli anni
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Gino Paoli
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Salvador Dalì
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Ezio Greggio e Enzo Iacchetti
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Vip 5
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Vip 6
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i libri di rudy

LE PUBBLICAZIONI DEL "GASTROFILOLOGO"

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il fumetto

Thomas is the founder and owner of the barbershop.

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mario!

Edward has been in the barber industry for over 10 years.

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vissi d'amore e di polpo

Roy it's very passionate, and he's been with us since 2010.

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il polpo

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da un bosco in cima al mare

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lA nostra storia

Cesare aveva un gozzo ch’era la meraviglia di tutta Sestri: fianchi snelli e opimi allo stesso tempo, come una bella donna appetitosa; legno di teak per il fasciame, paglioli azzurri.
Lo varò nel mattino struggente. Sestri, si sa com’è delicatamente disegnata: come la Segeste dai fianchi sottili che fu una volta e della quale ancor oggi intuiamo, pietrificato, il drammatico divincolarsi nell’ansia e nell’amore, palpito e disperazione, l’anelito febbrile al mare che è sempre stato suo, condanna e prigione intollerabile ma anche amore e sogno e vocazione.
Oggi il viaggiatore distratto la trova un po’ ingrassata, appesantiti decisamente i lombi alteri, ma generosamente, o per pigra indulgenza, non vi fa troppo caso.
Non parlo, s’intende, dell’orrore delle escrescenze che hanno coperto le terre lontane dal cuore tragico di Segeste, luoghi inconcepibili e atroci, costituiti dal tremendo moltiplicarsi e aggrovigliarsi di frantumi di città volgari e sconosciute, detriti d’umano abominio, uguali a tutti i detriti, simili a tutti gli altri spezzoni di città, che a ognuno rimangono per sempre ferocemente estranee e avverse: quelle atrocità hanno potuto farci del male, certo, come un’infezione; ma non sono mai state Sestri, nessun sestrese le ha mai sentite altro che come estraneità, menzogna e malattia e ha potuto in questo sentimento difendere qualcosa di sé, e della vecchia anima di segeste; eppure anche a lei (ed è questa la colpa e la vergogna che mi pesa nel cuore e mi fa piangere e arrossire anche per chi non piange né pensa di dover arrossire), non il vago tempo neutro ma noi, efferati e degradati nel tempo, noi, figli degenerati, abbiamo inferto i nostri ciechi insulti, l’oltraggio indecente della nostra irrimediabile stupidità.Ma non fu sempre solo oltraggio.