Isabel se ci sei batti un polpo

Quando l‘anno scorso, durante un viaggio, mi capitò di leggere – tutto d’un fiato e nell’edizione spagnola – il libro di ricette afrodisiache di Isabel Allende, confesso che ci rimasi male: al polpo, Isabel aveva dedicato tre-righe.tre. E per di più insieme al calamaro, solo per affermare che “questi animali sembrano extraterrestri, ma sono deliziosi se si impara a mangiarli…” E poi un brevissimo cenno a un misterioso riso con il nero di polpo che però non fa parte del ricettario di Afrodita. Davvero un po’ poco, Isabel, per il mio amico polpo, uno dei grandi amori della mia vita – amori gastronomici, s’intende – al quale, come vedrà più avanti, ho persino dedicato un libro di ricette, molte delle quali afrodisiache. Ma nonostante tutto, nonostante il polpo ci divida, non solo quando verrà a Sestri Levante mi troverà sulla porta del “Polpo Mario” ad accoglierla con un mazzo di triglie rosse, ma scorrendo il cartellone delle serate afrodisiache, ne scoprirà una in suo onore, la serata Afrodita, appunto. Comunque, Isabel non se l’abbia a male. Si consoli perché anche un grande della cucina, come Pellegrino Artusi, nel suo libro “L’arte di mangiar bene” 1895 ignora il polpo.

Lo stesso dicasi per “La mia cucina” si George Auguste Escoffier, nonostante fosse nato nella Nizza Sabauda e avesse trascorso l’infanzia sulla Costa Azzurra (ricca di polpi) dimostra di non conoscere l’animaletto extraterrestre, in compagnia di altri grandi chef francesi. Tutto ciò è incomprensibile: capirei un cuoco norvegese o svizzero, ma non mi va proprio giù che gli chef che hanno locali sul mare rinuncino alle prelibatezze del polpo. Ecco perché ho pensato di scrivere il libro “Vissi d’amore e di polpo”, una raccolta di ricette, alcune afrodisiache e diversi aneddoti dal taglio gastronomico-vinicolo-erotico. Si tratta, come dice il titolo, di un ricettario tutto dedicato al polpo, con la descrizione di centotrenta modi per cucinarlo, fra antipasti, primi, secondi, antichi piatti e preparazioni internazionali dalla Cina al Giappone, dalla Thailandia al Perù, frutto di tante esperienze di viaggio. Dopo aver letto Afrodita, che, polpo a parte, mi è piaciuto moltissimo, sarò felice di dedicarle immodestamente, una copia del mio libro. Se mai volesse riprendere il racconto erotico fra i fornelli. A presto.

 

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